Recensione - L'UOMO CHE NON VOLEVA AMARE DI FEDERICO MOCCIA
Io non avevo mai letto un libro di Moccia prima...e francamente penso che non lo farò in un prossimo futuro.Questo libro l'ho comprato principalmente perché l'avevo trovato su un catalogo in offerta a solo 1 € A livello di trama mi attraeva abbastanza, così, ho colto l'occasione. Ma basta parlare di dettagli inutili, passiamo subito alla recensione:
SCHEDA TECNICA:
Autore: Federico Moccia
Casa editrice: Rizzoli
Collana: Rizzoli narrativa
Pagine: 414
TRAMA:
Tancredi è l'uomo dei sogni: possiede un'isola alle Fiji, splendide ville, jet privati ed è di una bellezza magnetica. Tutte le donne prima o poi cedono al suo fascino. Ma lui non sa dimenticare una ferita del passato che l'ha cambiato per sempre. Ora Tancredi odia la felicità e non vuole più amare. Sofia è una pianista bellissima e dotata di un talento innato, ma un voto d'amore l'ha costretta a troncare la sua brillante carriera tenendola lontana dal pianoforte. La sua vita ora è accanto ad Andrea, rimasto paralizzato in seguito a un grave incidente, ed è segnata da un dolore profondo che lei tenta di annegare nella rassicurante routine quotidiana. Un giorno come tanti le loro anime si incontrano: Tancredi entra in una chiesa e sente un coro di bambini che cantano. Rimane lì, in silenzio, come rapito, emozionato da quella musica, quando improvvisamente la vede. Sofia ha gli occhi chiusi, la bocca si muove lentamente e segue sognante le note. Muove le dita a tempo, conosce a menadito ogni passaggio di quella musica. Tancredi è stregato da quell'immagine e quando lei apre gli occhi e lo guarda è come se per la prima volta capisse cos'è l'amore. Da quel momento la sua vita non sarà più la stessa, perché una passione bruciante lo costringerà a tentare ogni mezzo pur di conquistare Sofia... Chi è veramente questa donna? E soprattutto, cosa nasconde? Sofia è combattuta e per la prima volta comincia a mettere in discussione il suo amore per Andrea, ma sceglie di resistere. Non conosce però Tancredi: lui non si ferma davanti a nulla. Riuscirà a farla suonare di nuovo, solo per lui, di fronte alle onde dell’oceano? Un uomo tormentato. Una donna alla ricerca della felicità. E una travolgente storia di amore e passione...
LA MIA OPINIONE:
Purtroppo non posso affermare di essere una fan di questo libro...tutt'altro. La storia in sé non sarebbe nemmeno un totale disastro, certo, non è il massimo dell'originalità, ma tutto sommato sarebbe godibile; dico sarebbe perché anche questa qualità positiva (una delle poche) viene rovinata, a mio parere, dalla scrittura dell'autore. Ora, Moccia sa scrivere in modo decente ma il suo stile ( a mio avviso molto banale e arido) non riesce a soddisfarmi, per questo finire questo romanzo è stata un impresa, ma ho voluto comunque concludere la storia nella speranza che il finale riuscisse a risollevare un po' l'opinione che mi sono fatta de "L'uomo che non voleva amare" ma non ha fatto altro che farmi salire il nervoso fin alle punte dei capelli; per non parlare dei continui flashback che (impensabile) costituiscono più della metà del libro. Io generalmente apprezzo i flashback, ritengo, infatti, che siano un ottimo modo per approfondire la psicologia dei personaggi, ma quando si rimane ad un punto morto per più di metà del romanzo solo per andare a rivivere i bei tempi andati mi viene voglia di prendere il libro e buttarlo contro un muro! Beh, come avrete capito, cari sognatori, il libro non mi è piaciuto per niente.
P.s= penso, comunque, che prima o poi darò una seconda possibilita al nostro Federico Moccia. Booktrailer:
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