Questa volta vi parlerò di un libro di cui sapevo l'esistenza già da un bel po', ma che non ho comprato fino alla scorsa settimana.
Perché?
Perché ero un po' spaventata all'idea di leggere un libro con una protagonista che era per metà una macchina (ebbene si lei è un cyborg). Pensavo che i vari riferimenti a un suo "sistema interno", ai suoi arti e organi artificiali e ad un mondo in cui i ropot fossero all'ordine del giorno, non potessero piacermi.
Ma signore e signori vi annuncio che mi sbagliavo di grosso!
Oh che sbadata, non ve l'ho ancora detto ? Sto parlando di ...Cinder, il primo libro delle cronache lunari, scritto da Marissa meyer.
DATI TECNICI:
Titolo: Cinder ( #1 cronache lunari)
Autore: Marissa Meyer
Casa editrice: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine: 392
Prezzo: 17.00 euro
TRAMA:
Cinder
è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente
riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come
meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di
adeguarsi alle regole. Proprio per questo lo sguardo attento del
Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello
sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai
sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante
attenzioni? Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i
piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per
salvare il mondo dall'orribile epidemia che lo devasta. Cinder,
Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una
storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore.
Fino a un'inevitabile quanto dolorosa resa dei conti con il proprio
oscuro passato.
AUTRICE:
Marissa Meyer, nata nel 1984, è da sempre appassionata di fantascienza.
Scrive nel suo studio disseminato di oggetti da fiabe vintage (il suo preferito è una biscottiera di Cenerentola degli anni quaranta), ma quando scrive assomiglia troppo a un lavoro serio, rimane a lavorare a letto col suo portatile e una tazza di caffè. Vive a Tacoma, nello stato di Washington, con suo marito e due gatti.
Marissa Meyer, nata nel 1984, è da sempre appassionata di fantascienza.
Scrive nel suo studio disseminato di oggetti da fiabe vintage (il suo preferito è una biscottiera di Cenerentola degli anni quaranta), ma quando scrive assomiglia troppo a un lavoro serio, rimane a lavorare a letto col suo portatile e una tazza di caffè. Vive a Tacoma, nello stato di Washington, con suo marito e due gatti.
LA MIA OPINIONE:
Come
si può capire dal titolo e dalla trama del romanzo, esso, non è
altro che una rivisitazione futuristica dell'amatissima fiaba di
Cenerentola.
Cominciando
il libro, con questa consapevolezza, avevo paura di leggere una
copiatura della favola, con poche novità e poche descrizioni del futuro in
cui è ambientata la storia...mi sono sbagliata ( ancora!).
La
Meyer, infatti, è stata in grado di stravolgere la famosissima
storia di Cenerentola mantenendone, allo stesso tempo, le tappe
principali, che l'hanno resa così apprezzata.
I
punti in comune tra le due storie sono principalmente la situazione
famigliare soffocante e dolorosa per la protagonista, il suo essere
trattata come una schiava e il non essere considerata degna nemmeno
di partecipare ad un ballo, e, infine, la storia d'amore con il
principe.
Ma non sono questi ultimi ad avermi piacevolmente sorpreso e ad avermi tenuta con il naso incollato alle pagine, no. Sono state le loro differenze a farmi innamorare di questo libro; Ve ne cito la maggior parte:
prima di tutto, la storia è ambientata in un futuro non ben definito dove tutti sono perennemente collegati alla rete attraverso dei tablet e dove i robot hanno sostituito le cameriere domestiche e fanno i lavori più manuali e difficoltosi; la stessa protagonista è del tutto diversa da quello che ci si potrebbe aspettare: è un cyborg ( come vi avevo accennato) ed è il meccanico più rinomato di Nuova Pechino; sebbene la matrigna e la sorella maggiore di Cinder siano crudeli nei suoi confronti, la sua sorella minore è sempre stata gentile e disposta ad aiutarla; l'incontro tra lei e il principe, poi, non avviene al famoso ballo, dove lei lo stregherà con la sua bellezza, ma al mercato, dove Kai ( il principe), fermatosi alla bancarella di lei, le chiederà di aggiustare il suo androide.
Cinder, sebbene non sia una ragazza timida e impacciata, non si può definire nemmeno sicura di se, una che sa ciò che vuole e che se lo prende. E' un personaggio molto realistico caratterizzato da paure e insicurezze verso ciò che è ( poiché nella sua epoca i cyborg sono posizionati sull'ultimo scalino della scala sociale, utilizzati come prostituti o come servi) e consapevole di ciò che le è permesso fare o sperare e di ciò che non può neanche concedersi di immaginare. Qualcuno ha detto che è un personaggio passivo ma io penso che questo fattore lo renda ancora più verosimile perché non tutti nascono con il gene dell'eroe.
Il principe Kai è il ragazzo più ambito di tutto il Commonwelth orientale ( non c'è nemmeno bisogno di dirlo) e non solo, perché, oltre a migliaia di terrestri, anche una lunare ( abitante della luna) ha messo gli occhi su di lui...ma non per il suo fascino o il suo carisma, bensì, per il suo potere. Sto parlando della splendida e malvagia regina della luna che vuole estendere il suo dominio anche sulla terra. In un modo o nell'altro...
Un'altro personaggio importante nella storia è il dottor Erland che, nonostante i suoi tanti segreti, sarà in grado di aiutare Cinder a scoprire chi è veramente e ad aiutarla ad accettare la cosa, ricostruendo, per quanto possibile, il suo passato.
Sebbene mi sia avvicinata a questo libro con molto dimore e cautela alla fine me ne sono innamorata. Forse il merito va dato alla storia che per la sua originalità colpisce e intriga il lettore, forse alle situazioni singolari che talvolta fanno sorridere, o ancora, forse alla scrittura della Meyer che per la sua scorrevolezza fa perdere, al lettore, il senso del tempo e che lo fa arrivare alla fine del libro senza rendersene conto.
Lo consiglio davvero a tutti gli amanti di questo genere perchè è un libro che merita.










