Oggi,
torno a tormentarvi, con una nuova recensione.
Vi
parlerò di un romanzo che aspettava, da un po' di tempo, nella mia
libreria di essere letto;
Bene,
finalmente, qualche giorno fa l'ho preso in mano e l'ho divorato.
Giuro,
una volta iniziato non sono più riuscita a fermarmi, non credevo che
questo libro mi avrebbe presa così tanto, mi ha davvero sorpresa!
Sto
parlando ( rullo di tamburi) di “Delirium” libro ya distopico
scritto dalla talentuosissima Lauren Oliver.

SCHEDA
TECNICA:
Casa
editrice: Piemme
Autore:
Lauren Oliver
Pagine: 504
Pagine: 504
Prezzo:
18 euro
TRAMA:
Nel
futuro in cui vive Lena, l’amore è una malattia, causa presunta di
guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati
sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un’operazione
che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l’ora
di essere “curata”, smettendo così di temere di ammalarsi e
cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano
novantacinque giorni all’operazione e, mentre viene sottoposta a
tutti gli esami necessari, a Lena capita l’impensabile. Si infetta:
si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere,
in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno
affetto e comprensione, Lena scoprirà l’importanza di scegliere
chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della
propria vita…
AUTORE:
Laureata
in letteratura americana, ha lavorato per diversi anni come editor di
libri young-adult. Dopo il successo di Before I fall
( pubblicato in Italia daPiemme Freeway con il titolo E
finalmente ti dirò addio) ha
deciso di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Abita a Brooklyn e
ama leggere, cucinare, comprare scarpe con il tacco e ballare fino a
tardi.
LA
MIA OPINIONE:
Lena
è una ragazza bassa ( un metro e cinquantotto) che non ha gli occhi
né marroni né verdi e che non è né grassa ne magra, insomma, non
è niente di speciale, o almeno, questo è ciò che pensa lei.
Ha
avuto una vita difficile, infatti, suo padre è morto di cancro
quando lei era ancora in fasce e la madre è stata sottoposta alla
cura tre volte prima che si
suicidasse e Lena fosse costretta ad andare a vivere dalla zia.
Tutto
quello che ha sempre desiderato la nostra protagonista è poter
dimenticare tutto il dolore e la sofferenza che i ricordi di sua
madre le portano e trasformarsi in un'adulta composta. Tutto quello
di cui ha bisogno, insomma, si racchiode in una sola cosa: la cura
alla più mortale delle malattie...l'amore ( Delirium ) che
ti uccide sia se ce l'hai sia se non ce l'hai.
Mancano solamente tre
mesi all'operazione di Lena...ma tutto può accadere in tre
mesi...anche l'amore.
Da quando Lena ha
incontrato Alex tutte le sue certezze vacillano, mille domande le si
affollano nella mente.
Come si deve comportare
con i suoi sentimenti? Il Delirium è davvero mortale? E se si
perchè esistono così tante persone che pur di amare sono fuggiti
nelle terre selvagge ?
Cominciamo con il dire
che ho adorato tutto di questo libro: l'idea dell'autrice di parlare
di un futuro dove l'amore viene considerato una malattia è, a mio
parere, geniale.
“Delirium” è un
libro profondo che non si limita a raccontare un bella storia che ha
come unico scopo quello di intrattenere il lettore; tutt'altro, è
ingrado di far scaturire tantissime domande e riflessioni; e a mio
parere è proprio questo il punto forte dell'autrice: quando chiudi
il libro la storia non è finita, è stato impossibile (per quello
che mi riguarda) smettere di pensarci e di ragionare molto anche su
quella che è la nostra attuale società una volta arrivata
all'unltima pagina.
I
personaggi sono ben delineati e REALISTICI, cosa non da poco in un
libro young adult; ho adorato la protagonista e mi ci sono
immedesimata moltissimo: Lena pensa esattamente come avrei fatto io
al suo posto e agisce e sente ciò che, immagino, sentirei io nella
sua situazione.
Le relazioni tra i vari
personaggi sono delineate davvero bene, l'amicizia tra hana e lena,
soprattutto, caratterizzata da alti e bassi (poprio come è nella
vita reale) mi è sembrata davvero credibile.
La storia d'amore mi ha
fatto provare mille emozioni: impazienza e frustrazione all'inizio,
tenerezza e paura in seguito.
Le ambientazioni sono
descritte molto bene, tanto che, durante la letture di “Delirium”
mi sembrava davvero di trovarmi nella storia con i personaggi.
La scrittura dell'autrice
è allo stesso tempo ricca e lineare, ti incatena alle pagine e ti
costringe a non alzare il naso dal libro, se non quando ci si è
proprio costretti.
Il finale è stato
totalmente inaspettato e mi ha lasciato con un enorme solco nel petto
accompagato da mille aspettative e speranze nei confronti del secondo
volume della serie.
Per non parlare della trovata incredibile di utilizzare la tragedia di romeo e giulietta come una storia educativa che ( nel libro) ha lo scopo di mostrare quanto l'amore possa essere pericoloso e alcune volte perfino mortale e delle citazioni che si trovano all'inizio di ogni capitolo...ve ne cito un paio:
Gli
esseri umani, nella loro condizione naturale, sono imprevedibili,
capricciosi e infelici. Soltanto quando i loro istinti animali
vengono posti sotto controllo possono diventare responsabili,
affidabili e soddisfatti.
(Dal
libro di Ssh)
"Mamma,
mamma, riportami a casa
Son persa nel bosco e son spaventata
Un lupo mannaro mi ha già trovato
Mi ha mostrato i denti e mi ha sbudellato
Mamma, mamma, riportami a casa,
Son persa nei boschi, son terrorizzata
Mi ha fermato un vampiro, vecchio e schifoso
Mi ha mostrato i denti e il collo mi ha morso Mamma, mamma, mettimi a letto
Ho incontrato un Invalido (gli invalidi erano coloro che si ribellavano alla cura e che andavano a rifugiarsi nelle terre selvagge) e per suo diletto Mi ha fatto un sorriso e colpito al cuore
Io non ce la faccio, muoio di dolore".
Da “Il ritorno a casa di una bambina in Filastrocche e racconti
popolari,raccolte da Cory Levinson”
Son persa nel bosco e son spaventata
Un lupo mannaro mi ha già trovato
Mi ha mostrato i denti e mi ha sbudellato
Mamma, mamma, riportami a casa,
Son persa nei boschi, son terrorizzata
Mi ha fermato un vampiro, vecchio e schifoso
Mi ha mostrato i denti e il collo mi ha morso Mamma, mamma, mettimi a letto
Ho incontrato un Invalido (gli invalidi erano coloro che si ribellavano alla cura e che andavano a rifugiarsi nelle terre selvagge) e per suo diletto Mi ha fatto un sorriso e colpito al cuore
Io non ce la faccio, muoio di dolore".
Da “Il ritorno a casa di una bambina in Filastrocche e racconti
popolari,raccolte da Cory Levinson”
Per farla breve, ragazzi,
mi sono innamorata di questo libro.
Non riesco davvero a
trovarvi una pecca, non ci sono nemmeno degli errori di stampa
...zero.
Non so davvero che cosa
potrei aggiungere a questa recensione se non:
leggetelo, leggetelo,
leggeteloooo!
E'
una m-e-r-a-v-i-g-l-i-a
Consigliato,
consigliato, consigliato.
I primi capitoli in anteprima del libro QUI

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